Container Iso Marini nuovi usati 8' - 10' - 20' - 40' X 8' X 8'6" ISO 1AA TYPE STEEL DRY CARGO CONTAINER

 

Produzione Noleggio Vendita

Container ISO 20' 40' Box ISO  Nuovi Usati

Container 20' 40'  Open Top originali e Trasformati

Container 20'  40'  Flat Rack PlaContainerInverter orm Pianali

Container speciali 6' 8' 10' 15 carpenteria'

Container per Vernici - Olii con vasca + griglia

Container per Quadri Elettrici Trasformatori

Reefer Container Frigo, temperatura Controllata

Container Officina con banchi lavoro, paranchi  

Tank Container IMO

Flexitank, Liquidi non pericolosi

Container Shelter, Vani Tecnici, Insonorizzati

Container Protezione Civile Croce Rossa / CSC

Monoblocchi Shelter per inverter  per impianti Fotovoltaici

Container con Scaffali ripiani , preumatici     

Container DVN 2.71 EN1207, per piattaforme Off Shore

Container show vetrine itineranti'

Box lamiera zincata a pannelli capriate ecc.

 

Container Antincendio CO2 Vigili del Fuoco

Blocchi d'angolo Corner casting, accessori, Twist  interbloccanti ,

Monoblocchi coibentati Prefabbricati Cantiere

  Azienda Certificata UNI EN ISO 9001 : 2008  (sito nato nel 1999 ! un punto di riferimento per chi cerca container) ;  Dove Siamo (area Raccordata), Referenze Lavori Consegnati, PI 07411800159

N orma ISO CSC Container safety commition  1972 VEDI SOTTO  Targhetta CSC  applicata normalmente sulla porta sinistra  del Container ISO ,  

Misure dei container Classificazione ISO  668-1995

Norrme ISO/CSC,   

norma movimentazione ISO 3874 - 1997  

Commissione TC 104 sui Container,

ISO 1161 blocchi d'angolo,

Norme Atex ;

Etichette pericolo,

Trasporto su strada materiali pericolosi

Le caratteristiche dei container marittimi ISO devono rispettare i principi contenuti nella Norma con ISO 668-1995

 

COMMISSIONE TC 104 SUI CONTAINER ISO (tratto da CISCO CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERS- Genova)

Gli standard ISO per i contenitori: solo buone notizie

"La Commissione Tecnica 104 è una delle commissioni tecniche dell'ISO di maggiore successo". Si tratta forse di un'opinione alquanto di parte, dal momento che è espressa dal presidente della TC104, Michael Bohlman, ma d'altra parte si fonda su basi significative.
 

La storia della TC104 è ricca di quell'elasticità tecnica che connota ogni dibattito serio. E' anche ricca di successi: lo testimonia la grande famiglia di standard ampiamente utilizzati e comprovati che la TC104 ha prodotto e conservato. Lo scopo ufficiale della TC104 consiste nella "standardizzazione dei contenitori adibiti al trasporto merci, dotati di un volume esterno pari o superiore ad un metro cubo (35,3 piedi cubici), in relazione alla terminologia, alla classificazione, alle dimensioni, alle specifiche, alla movimentazione, ai metodi di collaudo ed al brevetto". Nell'ambito di quest'ampio scopo, la TC104 ha sviluppato standard per sei tipi di containers nettamente diversi nonché standard secondari per la movimentazione, l'assicurazione, il brevetto e la denominazione.
L'obiettivo della TC104 è quello di fornire standard attuali che continuino a definire i containers per il trasporto intermodale di merci e le correlate attrezzature e tecnologie applicabili alla movimentazione intermodale e containerizzata delle merci. Le aree specificamente codificate od in procinto di esserlo nelle serie di standard della TC104 comprendono:

  • la progettazione ed il collaudo di tutti i tipi di containers intermodali adibiti al trasporto merci;
  • la terminologia;
  • le attrezzature finalizzate ad assicurare i containers di merci alle navi o ad altri mezzi di trasporto;
  • le attrezzature per la movimentazione di containers;
  • l'etichettatura e l'identificazione elettronica dei containers e dei loro contenuti;
  • i sigilli elettronici dei containers;
  • la trasmissione on line dei dati relativi ai containers alimentati ad energia elettrica come quelli refrigerati;
  • i formati di messaggio per l'interscambio elettronico dei dati;
  • i brevetti dei containers.

Gli standard della TC104 hanno alimentato la crescita, negli ultimi 40 anni, di un sistema interamente nuovo di trasporto merci, che ha rivoluzionato il settore dei trasporti. In effetti, il lavoro della TC104 ha avuto così tanto successo ed è stato adottato in modo così diffuso, che i membri anziani della TC104 stavano cominciando a chiedersi se vi fosse davvero la necessità che la TC104 continuasse ad esistere. Forse, il suo lavoro era stato portato a termine: forse la Commissione avrebbe potuto riposare sugli allori ed assistere alla continua crescita dell'industria che aveva contribuito a creare, senza alcun bisogno di ulteriore standardizzazione.

Peraltro, come accade per molte industrie mature, la containerizzazione non è divenuta stagnante nella propria maturità. Il settore, al contrario, continua a spingere il proprio contenitore operativo e ciò ha fornito alla TC104 un terreno fertile per il miglioramento e lo sviluppo degli standard in vigore.

I traffici mondiali continuano a crescere ed i contenitori per il trasporto merci sono - e ci si aspetta che rimangano - il fattore di maggiore equilibrio tra sicurezza del carico, costi di trasporto e velocità di consegna per la maggior parte dei carichi unitizzati. Allo stesso modo, esiste una crescente pressione economica nel senso di dirottare le tradizionali derrate alla rinfusa nel trasporto containerizzato. Lo sviluppo delle tecnologie e delle loro applicazioni alla containerizzazione sta contribuendo a tale spinta economica verso la containerizzazione per un numero sempre maggiore di merci.

Oltre il 90% dei traffici mondiali di merci non alla rinfusa viene movimentato in contenitori per il trasporto merci ISO. Il numero complessivo delle unità equivalenti a venti piedi (TEU) movimentati annualmente è pari approssimativamente a 1,7 miliardi. La crescita dei contenitori dal 1981 al 1999 è stata del 319,9%, da 40.850.676 TEU a 171.528.276 TEU, mentre la crescita annua della popolazione di TEU continua ad essere del 6-7% all'anno. Si tratta di un riflesso diretto dei vantaggi che la containerizzazione comporta e che continua ad offrire. La containerizzazione ha ridotto i tempi ed i costi delle merci movimentate attraverso gli oceani rispettivamente dell'84% e del 35%. I contenitori merci ISO hanno contribuito a rimuovere le barriere tecniche che si frappongono agli scambi nonché ad aprire mercati in varie regioni del mondo. Il lavoro della ISO/TC104 è una componente essenziale dell'attuale linea di tendenza verso la globalizzazione dell'economia mondiale. Gli standard ISO/TC104 consentono il libero interscambio dei beni utilizzati per il trasporto su base mondiale. La containerizzazione ha notevolmente ridotto le ruberie nel trasporto di merci e ha condotto ad un enorme incremento della sicurezza e della salute dei lavoratori del settore trasportistico. Gli standard ISO/TC104 hanno inoltre contribuito ad armonizzare gli standard nazionali e regionali.

Gli standard ISO per i contenitori merci sono riconosciuti a livello mondiale da varie organizzazioni quali la ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro), la IMO (Organizzazione Marittima Internazionale), l'ICHCA (Associazione Internazionale per il Coordinamento della Movimentazione dei Carichi) e numerosi organismi governativi nazionali. Esistono diversi tipi di organizzazioni internazionali in collegamento con l'ISO/TC104:

  1. enti delle Nazioni Unite quali la ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) e la IMO (Organizzazione Marittima Internazionale);
  2.  
  3. organizzazioni non governative quali l'ICHCA (Associazione Internazionale per il Coordinamento della Movimentazione dei Carichi) e la ICS (Camera Internazionale dello Shipping);
  4. organizzazioni governative internazionali come la Commissione Europea;
  5. associazioni commerciali come l'APF (Federazione Asiatica Imballaggio).

La Commissione Tecnica 104 ha 32 membri partecipanti e 23 osservatori. L'ISO TC104 è organizzata come una Commissione Tecnica (TC) con tre Sottocommissioni (SC) ed otto Gruppi di Lavoro (WG). La struttura è stata costituita su Sottocommissioni al fine di concentrare gli sforzi tesi allo sviluppo lungo specifiche linee di esperienza:

  • struttura containers trasporto merci, movimentazione ed assicurazione (SC1);
  • contenitori merci per compiti speciali, quali refrigerati e cisterne (SC2);
  • scambio dati elettronico, registrazione e brevetto dei containers (SC4).

I Gruppi di Lavoro attualmente costituiti - e lo loro aree di competenza - sono:

Sotto la Sottocommissione 1:

  • containers per carichi generali (WG1);
  • movimentazione ed assicurazione;
  • stabilità delle straddle carrier per contenitori merci (WG3), che è un gruppo di lavoro congiunto con la TC110/SC2;

Sotto la Sottocommissione 2:

  • containers termici (WG1);
  • containers cisterna ;

Sotto la Sottocommissione 4 :

  • marchi visivi e loro codificazione (WG1);
  • identificazione automatica delle attrezzature (AEI) per i containers e l'equipaggiamento ad essi correlato (WG2);
  • comunicazione e terminologia (WG3).

 

La Sottocommissione 1 è presieduta da Michel Hennemand, mentre le funzioni di segreteria sono espletate dalla AFNOR (Associazione Française de Normalisation). La Sottocommissione 2 è presieduta da Edmund Brookes, mentre le funzioni di segreteria vengono espletate dalla BSI (British Standards Institution). La Sottocommissione 4 è presieduta da Christoph Seidelmann, mentre le funzioni di segreteria vengono svolte dal DIN (Deutsches Institut für Normung).

Che cosa c'è di nuovo e di potenzialmente controverso?

La TC104 ha identificato una questione di attualità con le frequenze radio disponibili per le applicazioni di trasporto quali la AEI (Identificazione automatica dei containers), i sigilli "intelligenti" dei contenitori ed altre applicazioni che vengono utilizzate al fine di consentire la trasmissione radio dei dati tra i containers e vari sistemi. Il problema, per dirla in breve, sta nel fatto che regioni diverse del mondo assegnano determinate bande di frequenza a questo tipo di applicazioni e che le bande assegnate sono diverse in diverse regioni del mondo. Ciò in effetti impedisce, ad esempio, ad una applicazione che funziona in Asia di funzionare anche negli Stati Uniti o in Europa, a meno che nei congegni non vengano realizzati altri circuiti e componenti per supportare una capacità di gamma di frequenza duplice o triplice.

Questo approccio, sebbene possibile, fa aumentare notevolmente sia i costi di ciascuna applicazione sia la probabilità che il congegno smetta prematuramente di funzionare.

Attualmente, sono in uso le bande 433.92 MHz, 862-928 MHz, 902.928 MHz e 2.45 GHz. Per risolvere questo problema, la TC104 ha rivolto alla ITU, alla IEC ed alla ETSI la richiesta di standardizzarsi su una banda di frequenza universalmente riconosciuta per scopi logistici. Le prime risposte da parte di queste organizzazioni sono state positive.

Il lavoro congiunto della TC104 con la ISO TC110 sulla stabilità delle straddle carriers viene attualmente fatto circolare come DIS (Bozza Standard Internazionale). Tale DIS si propone di affrontare la questione della carenza di standardizzazione nel settore del calcolo della stabilità delle straddle carriers e cerca di implementare un approccio uniforme al problema. Esso metterà in grado gli acquirenti e gli operatori di queste grosse macchine per la movimentazione dei containers di identificare i parametri entro i quali questi macchinari possano essere fatti funzionare in sicurezza senza sovraccarichi.

Il VTL (Carico Verticale Abbinato), e cioè il sollevamento di due o più contenitori collegati verticalmente come se fosse un sollevamento singolo, sta cominciando ad essere accettato nel settore containerizzato. La TC104 ha riconosciuto la necessità di linee-guida per queste prassi in modo che tali unità possano essere utilizzate in sicurezza senza superare le capacità strutturali dei containers, delle loro componenti o degli strumenti utilizzati per accoppiare insieme i containers.

Dopo un'approfondita opera di collaudo, la TC104 ha stabilito che il numero massimo delle unità impilabili verticalmente al fine di costituire una unità VTL sia tre. La TC104 ha altresì deciso che i meccanismi di blocco utilizzati nelle operazioni VTL debbano conformarsi all'ISO 3874 e debbano poter disporre di un'area di scorrimento del carico e di un'area di ingaggio di almeno 800 mm2. La massa totale delle unità VTL non può eccedere i 20.000 kg. Ed infine i meccanismi di blocco utilizzati per le operazioni VTL debbono essere certificati per i sollevamenti con un SWL (Carico Utile Sicuro) di almeno 10.000 kg.

La TC104 ha altresì riconosciuto che possono esistere questioni operative non adeguatamente affrontate dagli standard tecnici che descrivono i criteri strutturali. Per questa ragione essa ha chiesto allo ISP (Gruppo Sicurezza Internazionale) dell'ICHCA di dare il via ad un'iniziativa finalizzata allo sviluppo delle linee-guida operative per Operazioni Sicure VTL. L'ISP ha gentilmente accettato di assumersi questo compito ed al momento sta quasi per produrre un documento definitivo. Essi sperano di portare a termine il proprio compito in concomitanza col completamento da parte della TC104 della schedatura e con la pubblicazione del lavoro sul VTL che apporterà modifiche all'ISO 3874 (lo standard TC104 sulla movimentazione e l'assicurazione dei contenitori).

In coincidenza con il lavoro sul VTL, la TC104 ha altresì riconosciuto la necessità di maggiore specializzazione e standardizzazione nel settore dei congegni di blocco e di assicurazione. La recente modifica all'ISO 3874, che ha introdotto i primi standard internazionali completi in questo settore industriale per i congegni di movimentazione ed assicurazione delle attrezzature, è stata ulteriormente cambiata al fine di far sì che tutti i congegni utilizzati per il carico dispongano dei requisiti minimi richiesti per la sicurezza delle operazioni. Questo miglioramento dello standard è in corso di schedatura unitamente alle modifiche del VTL.

"Non voglio dilungarmi circa le controversie attinenti a queste problematiche" dichiara Michael Bohlman. "La TC104 ritiene che ciascuna di loro sia degna di attenzione da parte della Commissione nonché di uno sforzo di standardizzazione.

E' ormai chiaro che il lavoro della TC104 continua ad essere di fondamentale importanza per questo settore. Come Commissione, siamo tutti senza eccezione orgogliosi dei nostri risultati e pronti a continuare i nostri sforzi finalizzati ad incrementare la sicurezza e l'efficienza della containerizzazione".
(da: Containers - International periodical magazine - BIC - n. 01/02 2002)